Bambini sotto i sei anni dovrebbero evitare gli schermi: l’allarme degli esperti francesi

Mag 9, 2025 | Notizie

Mentre la campagna lanciata nel 2008 sul tema “niente tempo davanti allo schermo prima dei 3 anni” non è ancora riuscita a produrre gli effetti attesi (il tempo davanti allo schermo per i bambini di 2 anni si avvicina a un’ora al giorno), diverse società di medicina francesi (le società di Oftalmologia, di Pediatri, di Sanità pubblica, di psichiatria infantile e dell’adolescenza) hanno sottoscritto lo scorso aprile un appello pubblico per evitare l’esposizione precoce e prolungata agli schermi sotto i sei anni. Nel documento si dice: “A volte è difficile accettare la verità. Le conseguenze dell’esposizione precoce e prolungata agli schermi sono dimostrate e hanno già avuto un impatto pesante su una giovane generazione sacrificata sull’altare dell’ignoranza… Ma nel 2025 non ci sono più dubbi e le numerose pubblicazioni scientifiche internazionali sono lì a ricordarcelo. Né la tecnologia degli schermi né i loro contenuti, compresi quelli presumibilmente ‘educativi’, sono adatti a un cervello piccolo e in via di sviluppo”.

Inoltre si sostiene che “un bambino non è un adulto in miniatura: le sue esigenze sono diverse. Tuttavia, gli schermi, qualunque sia la loro forma (televisione, tablet, telefono) non soddisfano le esigenze dei bambini. Quel che è peggio è che ostacolano e alterano la costruzione del suo cervello.” Arriviamo quindi alla conclusione molto chiara e drastica:
Cosa possiamo fare noi specialisti della salute infantile? Spiegare senza indugio e diffondere con tutti i mezzi possibili ai genitori, alle famiglie e a tutti gli operatori sanitari e dell’istruzione che il messaggio ‘niente schermi prima dei 3 anni’ è chiaramente insufficiente e deve essere aggiornato alla luce delle recenti conoscenze. Le raccomandazioni devono essere estese in modo inequivocabile: niente schermi prima dei 6 anni”.

Qui trovate il testo integrale che è stato anche oggetto di una rubrica sul quotidiano Le Monde del 29 aprile 2025.