Sulla questione delle conseguenze dell’età di arrivo di smartphone, social e altri dispositivi digitali, un team di ricerca di Milano-Bicocca ha sfruttato i nuovissimi dati Invalsi sulla competenza digitale. Le informazioni sono il risultato di un progetto di collaborazione tra Invalsi, il dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale di Milano-Bicocca (centro di ricerca “Benessere Digitale”), Università di Bologna e Università Parthenope di Napoli. L’articolo, che contiene alcune iniziali indagini sulle conseguenze della precocità digitale, è stato pubblicato sulla rivista “Media Education. Studi, ricerche e buone pratiche”. Si tratta di associazioni molto robuste nell’ottica di un loro utilizzo per orientare le politiche digitali di scuole, famiglie e amministrazioni. Si sono indagate le relazioni tra l’età di arrivo dei diversi dispositivi personali (o esperienze come i social) e le performance in italiano, matematica e competenza digitale in seconda secondaria di II grado.
La precocità nell’uso dei social, della messaggistica e dello smartphone è associata in modo negativo ai risultati Invalsi in matematica e italiano.
Qui il link ai dati della ricerca https://oaj.fupress.net/index.php/med/article/view/19294/14659


