L’esperienza del presidente Marco Gui
Anche quest’anno ho partecipato al World Economic Forum di Davos in rappresentanza della rete dei Patti Digitali, e della ricerca su media e minori dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, prendendo parte a un evento specificamente dedicato a questi temi organizzato dalla Fondazione Human Change, creata da Margarita Louis-Dreyfus per sensibilizzare l’opinione pubblica globale sullo protezione dei bambini e degli adolescenti dagli effetti negativi della digitalizzazione eccessiva, dei social media e dell’intelligenza artificiale generativa. L’incontro è stato particolarmente stimolante e motivante: una tavola rotonda che ha riunito studiosi, associazioni e realtà del terzo settore provenienti da diversi Paesi, impegnati a discutere le sfide dell’attivismo per la protezione dei minori online.
Ho portato la prospettiva dei Patti Digitali, raccontando dei nostri ormai 200 patti e, in particolare, del dialogo con le scuole che hanno iniziato a praticare alcuni punti del nostro Decalogo Scuole www.pattidigitali.it/scuole
È stato un privilegio poter dialogare dietro le quinte in modo approfondito con figure come Jonathan Haidt, autore del bestseller La generazione ansiosa, Mitch Prinstein dell’American Psychological Association e Fahad Beyahi di Ithra Sync, centro di ricerca saudita sul benessere digitale. Prospettive talvolta differenti, radicate in discipline, contesti professionali e culture diverse, con toni più o meno decisi, ma accomunate dall’obiettivo di esplorare modalità nuove e responsabili per integrare l’innovazione digitale nelle nostre vite in maniera costruttiva e positiva.
