Grande partecipazione e un dialogo molto ricco hanno caratterizzato il seminario “Benessere e Consapevolezza Digitale: sviluppare competenze per un uso responsabile delle tecnologie” che si è svolto a Fiera Didacta Italia 2026 a Firenze l’11 marzo 2026. L’incontro, moderato da Sara Mori (INDIRE), ha visto gli interventi di Brunella Fiore, professoressa associata del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca e nel board nazionale dei Patti Digitali, ed Elena Pierucci, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Pelago (Firenze). Fin dalle prime battute è emersa una forte sintonia tra le relatrici, che hanno dialogato intrecciando prospettive di ricerca ed esperienza concreta di scuola, in un confronto che ha coinvolto attivamente anche il pubblico presente in sala.
Al centro dell’incontro il Decalogo dei Patti Digitali per la scuola del primo ciclo, presentato come uno strumento utile per accompagnare le istituzioni scolastiche in una riflessione condivisa su alcune pratiche ormai centrali nella vita quotidiana della scuola. Gli istituti scolastici possono scegliere diverse modalità di coinvolgimento: sostenere e facilitare la diffusione dei Patti Digitali tra le famiglie oppure aderire formalmente ad alcuni punti del decalogo, integrandoli nei propri documenti e nelle pratiche educative.
Tra i temi più discussi, l’importanza di una didattica digitale realmente guidata, svolta in ambientimonitorati e con docenti preparati a utilizzare le tecnologie in modo pedagogicamente consapevole.
Il digitale, infatti, è ormai parte integrante della vita degli studenti, ma proprio per questo richiede un accompagnamento educativo capace di orientarne l’uso.
Un altro nodo particolarmente sentito riguarda la comunicazione digitale tra scuola e famiglie. L’uso di registri elettronici, piattaforme e sistemi di messaggistica facilita il contatto, ma richiede anche attenzione ai tempi e agli equilibri della vita familiare, evitando un flusso continuo di notifiche che rischia di trasformare il digitale in una fonte di pressione.
Nel dibattito è emerso anche il tema della valutazione: se da un lato gli strumenti digitali rendono più immediata la comunicazione con le famiglie, dall’altro è importante preservare la dimensione educativa del confronto in classe, evitando che voti e giudizi arrivino agli studenti in modo impersonale o anticipato.
Dal dibattito è emerso un messaggio condiviso: per affrontare le trasformazioni portate dal digitale servono alleanze solide tra scuola e famiglie, capaci di sostenere il benessere digitale e la crescita equilibrata degli studenti.