Lo studio scientifico When Product Markets Become Collective Traps: The Case of Social Media, pubblicato sulla “American Economic Review” dai ricercatori Leonardo Bursztyn, Benjamin Handel, Rafael Jiménez-Durán e Christopher Roth, analizza come i social network si siano trasformati in trappole collettive per la Gen Z.
Attraverso esperimenti condotti su oltre 1.000 studenti universitari negli Stati Uniti con un’età media di 21 anni, è emerso che il 60% degli utenti di TikTok e il 46% di quelli di Instagram sarebbero disposti a pagare (in media 24 e 6 dollari per quattro settimane) affinché l’intero campus, loro inclusi, smetta di usare l’app contemporaneamente. L’insoddisfazione verso queste piattaforme è evidente: il 33% degli utenti di TikTok e il 57% di quelli di Instagram ha dichiarato che
preferirebbero vivere in un mondo dove queste app non esistono, dato che sale rispettivamente al 57% e 58% se si considera l’intero campione, includendo anche chi non possiede un profilo.
Tale comportamento solo apparentemente contraddittorio è alimentato dalla FOMO (fear of missing out), ovvero la pressione sociale e il timore di restare esclusi da informazioni e interazioni se si sceglie la disconnessione individuale. Gli autori definiscono questo fenomeno come una trappola del mercato, una sorta di dilemma del prigioniero digitale in cui l’individuo continua a consumare il prodotto solo perché gli altri lo fanno, poiché l’esclusione sociale derivante dal non utilizzo sarebbe ancora più dolorosa della permanenza sulla piattaforma.
Questa analisi trova spazio su una prestigiosa rivista economica come l’American Economic Review perché scardina il dogma della “preferenza rivelata”: il semplice utilizzo di un prodotto non garantisce affatto il benessere del consumatore. Lo studio dimostra invece che, a causa delle pesanti esternalità negative sui non-utenti, il mercato può restare bloccato in un equilibrio dannoso per la collettività, richiedendo nuovi approcci nella valutazione del welfare e del benessere digitale
collettivo.
Lo studio di Bursztyn, L., Handel, B., Jiménez-Durán, R., & Roth, C. (2025). “When Product Markets Become Collective Traps: The Case of Social Media”. American Economic Review, è scaricabile a questo link.